Entro l'anno tutti i prodotti nuovi, dalle creme a base di frutta, ideali per essere abbinate al cioccolato, agli ingredienti per decorare lo stesso cioccolato, muesli e torroni, saranno prodotti anche nella linea bio. Il reparto di ricerca e sviluppo di Cesarin spa, l'azienda di Montecchia di Crosara specializzata nella produzione e commercializzazione di frutta intera candita, semicandita e preparati per pasticcerie, laboratori, artigiani, sta lavorando sul continuo miglioramento dei nuovi prodotti. Creme e frutta stabilizzata come inclusione al cioccolato sta ottenendo un notevole successo così come sembra significativo lo sbarco negli Stati Uniti e in Cina, paesi che vanno ad implementare la presenza in molte aree estere, dall'Australia all'Europa; le esportazioni attualmente rappresentano il 30% delle vendite di Cesarin e e nell'arco di un paio d'anni dovranno toccare quota 50%. «Gli Stati Uniti rappresentano un mercato in espansione», dice Federica Cesarin, procuratore dell'azienda di famiglia guidata dal padre Alberto, «e a luglio parteciperemo ad una fiera a Chicago, mentre in Cina ci siamo appoggiati a nuovi distributori che stanno iniziando a svolgere un lavoro redditizio. Stiamo lavorando con un notevole impegno nell'innovazione, che per noi è trainante, la vera forza dell'azienda. I prodotti nuovi avranno una linea naturale e una bio, quest'ultima sempre più richiesta da un mercato attento ed esigente. Continuiamo ad investire, per realizzare nuovi prodotti. Tre o quattro anni fa la nostra azienda lanciò la verdura stabilizzata. Grazie al tenore di umidità controllata le verdure stabilizzate si sono rivelate l'alternativa all'impiego degli ortaggi disidratati e surgelati o freschi. La gamma comprende verdute Lowe grade con una buona resistenza agli stress di lavorazione e un limitato rilascio d'acqua e le verdure High grade connotate da un'attività dell'acqua molto contenuta». La verdura stabilizzata oggi rappresenta il 15% del fatturato, anche se il core business è la frutta candita. Cesarin ha chiuso il 2014 con un giro d'affari di 18,5 milioni di euro e conta di crescere di un ulteriore 12% entro l'anno.

G.N. per L'Arena